In questa pagina mettiamo a disposizione un modulo autocertificazione residenza Word e PDF editabile da scaricare e stampare.
Si tratta di un modello editabile che può essere utilizzato come esempio per scrivere l’autocertificazione di residenza in modo semplice e veloce.
Indice
Certificato Residenza
Il certificato di residenza è un documento che attesta la residenza di una persona come risulta dai registri anagrafici. L’articolo 43 del Codice Civile stabilisce che la residenza è nel luogo in cui la persona ha la dimora abituale. La residenza può quindi non coincidere con il domicilio, che corrisponde al luogo in cui una persona ha stabilito la sede principale dei propri affari e interessi.
Il certificato di residenza può essere richiesto all’ufficio anagrafe, anche di un Comune diverso da quello di residenza. Per la richiesta allo sportello occorre identificarsi con un documento di riconoscimento. Il certificato è normalmente soggetto all’imposta di bollo di 16 euro, salvo le esenzioni previste dalla legge in relazione all’uso. Gli eventuali diritti di segreteria dipendono dalle disposizioni applicate dal Comune: non è quindi corretto considerarli sempre dovuti nella misura di 0,52 euro.
Modulistica, appuntamenti e modalità di pagamento devono essere verificati sul sito del Comune. Se l’ente prevede il rilascio per corrispondenza, è possibile seguire le relative istruzioni per inviare la richiesta e ricevere il certificato, tenendo conto degli eventuali costi di spedizione.
È inoltre possibile richiedere il certificato online attraverso i servizi al cittadino dell’Anagrafe Nazionale, accedendo con SPID, Carta d’Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi. Il servizio permette di ottenere il certificato per sé o per un componente della propria famiglia anagrafica. Quando il bollo è dovuto, il pagamento avviene online tramite pagoPA; per gli usi esenti occorre indicare la motivazione prevista dalla normativa.
Il certificato anagrafico di residenza ha validità di tre mesi dalla data di rilascio, secondo l’articolo 33 del D.P.R. 223/1989.
Come Scrivere l’Autocertificazione di Residenza
Quando un cittadino ha la necessità di attestare la propria residenza può utilizzare una dichiarazione sostitutiva di certificazione, ai sensi dell’articolo 46, comma 1, lettera b), del D.P.R. 445/2000. Questo documento sostituisce il certificato rilasciato dall’anagrafe e, secondo l’articolo 48 dello stesso decreto, ha la medesima validità temporale dell’atto sostituito. I dati dichiarati devono comunque essere aggiornati: una dichiarazione con un vecchio indirizzo non può essere utilizzata per attestare la residenza attuale dopo un trasferimento.
L’autocertificazione serve ad attestare la residenza anagrafica già registrata. Per trasferire la residenza occorre invece presentare al Comune la specifica dichiarazione anagrafica con i dati e gli allegati richiesti dalla procedura. Compilare questo modulo non modifica l’iscrizione in anagrafe.
L’autocertificazione di residenza può essere usata da:
- Cittadini italiani.
- Cittadini di Paesi che fanno parte dell’Unione Europea.
- Cittadini extracomunitari regolarmente soggiornanti in Italia, limitatamente ai dati certificabili o attestabili da soggetti pubblici italiani, come la residenza registrata nell’anagrafe italiana. Restano ferme le disposizioni speciali in materia di immigrazione.
L’autocertificazione di residenza può essere utilizzata:
- Nei rapporti con le Pubbliche Amministrazioni, come scuole, uffici comunali, Prefetture e Camere di Commercio.
- Nei rapporti con i gestori di pubblici servizi, nell’ambito del servizio svolto.
- Nei rapporti con i privati. Dal 15 settembre 2020, per effetto delle modifiche introdotte dalla legge 120/2020, l’articolo 2 del D.P.R. 445/2000 non subordina più l’utilizzo delle dichiarazioni sostitutive al consenso del destinatario privato.
Nei casi disciplinati dal D.P.R. 445/2000 questi soggetti devono accettare l’autocertificazione. Nei rapporti con la Pubblica Amministrazione e con i gestori di pubblici servizi, i dati possono anche essere acquisiti d’ufficio. Le amministrazioni sono tenute a effettuare controlli sulla veridicità delle dichiarazioni, anche a campione e nei casi di ragionevole dubbio, secondo l’articolo 71. Anche il privato può chiedere conferma dei dati all’amministrazione competente, accompagnando la richiesta con il consenso del dichiarante.
Presentando l’autocertificazione di residenza, il dichiarante si assume la responsabilità di quanto dichiarato. Se dai controlli emerge la non veridicità della dichiarazione, l’articolo 75 del D.P.R. 445/2000 prevede la decadenza dai benefici eventualmente conseguenti al provvedimento adottato sulla sua base.
Sul piano penale, l’articolo 76 richiama le sanzioni previste dal Codice Penale e dalle leggi speciali e dispone l’aumento da un terzo alla metà della sanzione ordinariamente prevista dal Codice Penale. Le conseguenze dipendono dal reato concretamente configurabile e dai suoi presupposti. Le irregolarità o omissioni che non costituiscono falsità devono invece essere regolarizzate secondo quanto previsto dall’articolo 71.
La mancata accettazione di un’autocertificazione resa correttamente, quando ne ricorrono i presupposti, costituisce una violazione dei doveri d’ufficio ai sensi dell’articolo 74 del D.P.R. 445/2000. In caso di rifiuto da parte di un ufficio pubblico, è possibile chiedere una motivazione scritta e sottoporre la questione al responsabile dell’ufficio o all’Ufficio Relazioni con il Pubblico, indicando gli estremi della pratica e conservando copia della dichiarazione presentata.
È possibile scrivere anche l’autocertificazione di residenza storica, indicando le precedenti residenze anagrafiche e i relativi periodi richiesti dal destinatario. Mentre l’autocertificazione di residenza attuale riguarda l’indirizzo presente, quella storica si riferisce alle residenze avute nel tempo. Le date devono essere riportate con precisione, verificandole presso l’anagrafe se non si dispone di informazioni certe.

Modulo Autocertificazione Residenza Word
Il fac simile di autocertificazione di residenza presente in questa sezione è proposto in formato Word. La struttura del modello di autocertificazione di residenza proposto è molto semplice.
Il documento deve essere compilato inserendo i dati personali nella prima parte, specificando quindi nome e cognome e data e luogo di nascita. Nella seconda parte è necessario indicare la residenza completa, riportando Comune, provincia, via o piazza e numero civico. Se viene richiesta la decorrenza della residenza, occorre indicare la data risultante dall’anagrafe.
Il documento si conclude con la data e la firma di chi effettua la dichiarazione. La firma non deve necessariamente avvenire alla presenza del funzionario pubblico e non deve essere autenticata. Inoltre non è necessario applicare marche da bollo.
Dopo la compilazione, l’autocertificazione può essere consegnata allo sportello oppure trasmessa attraverso i canali previsti per la pratica, come posta, posta elettronica, PEC o portale online. Per la sola dichiarazione sostitutiva di certificazione dell’articolo 46 non è previsto un obbligo generale di allegare il documento d’identità soltanto perché la consegna non avviene di persona. Se la dichiarazione è inserita in un’istanza, occorre rispettare anche le modalità di sottoscrizione e identificazione previste per quella domanda.
Per l’invio telematico alla Pubblica Amministrazione si applicano l’articolo 38 del D.P.R. 445/2000 e l’articolo 65 del Codice dell’amministrazione digitale. Tra le modalità ammesse rientrano il documento sottoscritto e accompagnato dalla copia del documento d’identità, la firma digitale e l’identificazione tramite SPID, CIE o CNS nel servizio online. La copia del documento non deve quindi essere considerata un allegato obbligatorio in tutte le modalità di presentazione digitale.
Modulo Autocertificazione Residenza PDF Editabile
Il modulo autocertificazione residenza PDF editabile può essere scaricato e compilato prima della stampa inserendo i dati che sono stati indicati in precedenza. Dopo la compilazione, occorre datarlo e sottoscriverlo secondo la modalità di presentazione utilizzata.

Funzionario nella Pubblica Amministrazione. Ho creato questo sito per aiutare i cittadini che vogliono utilizzare uno strumento utile come l’autocertificazione nel modo giusto.