In questa pagina mettiamo a disposizione un modello di autocertificazione reddito zero Word e PDF editabile da compilare e stampare.
La situazione reddituale o economica personale può essere dichiarata ai sensi dell’art. 46, comma 1, lettera o), del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445. La dichiarazione può essere utilizzata nell’ambito delle procedure per richiedere agevolazioni, quando prevista, ma non attribuisce da sola il diritto a ricevere un beneficio.
Indice
Come Scrivere l’Autocertificazione Reddito Zero
L’autocertificazione, come sappiamo, è una semplice dichiarazione che sostituisce determinati certificati rilasciati dalla Pubblica Amministrazione senza che ci sia necessità di presentare successivamente il certificato vero e proprio.
Chi deve dichiarare reddito zero deve precisare a quale anno o periodo si riferisce e se la dichiarazione riguarda soltanto la propria situazione oppure anche quella del nucleo familiare. Occorre inoltre verificare quali redditi considera la procedura interessata: l’assenza di redditi soggetti a imposizione fiscale non equivale necessariamente all’assenza di qualsiasi entrata.
Reddito zero e ISEE zero non sono la stessa cosa. L’ISEE considera i redditi, il patrimonio e la composizione del nucleo familiare. Per ottenerlo occorre presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica, DSU, secondo le indicazioni del Portale unico ISEE dell’INPS. Una dichiarazione generica di reddito zero non sostituisce la DSU o l’attestazione ISEE e non consente di determinare autonomamente il valore dell’indicatore.
La situazione economica può rilevare per diverse agevolazioni, ciascuna con requisiti e modalità di accesso propri. Tra gli esempi troviamo:
- La Carta acquisti, per la quale occorrono la domanda specifica e il possesso dei requisiti previsti, anche relativi all’ISEE.
- I bonus sociali elettrico e gas per disagio economico, riconosciuti automaticamente dopo la presentazione della DSU se risultano soddisfatte le condizioni economiche e quelle relative alle forniture, come spiegato nelle indicazioni di ARERA sui bonus sociali.
- La riduzione delle tasse universitarie e la concessione di borse di studio, secondo i requisiti, l’ISEE richiesto e le procedure stabilite dagli atenei e dagli enti competenti.
Il Reddito di cittadinanza è stato abrogato dal 1° gennaio 2024 e non rientra più tra le prestazioni richiedibili. Per qualsiasi agevolazione bisogna quindi seguire la procedura specifica: il modello di reddito zero può essere un documento integrativo, quando richiesto, ma non sostituisce la domanda.
Andando più nel dettaglio, possono avvalersi dell’autocertificazione:
- I cittadini italiani.
- I cittadini dell’Unione Europea.
- I cittadini di Paesi extracomunitari regolarmente soggiornanti in Italia, limitatamente agli stati e ai fatti certificabili o attestabili da soggetti pubblici italiani, salvo le ulteriori possibilità previste dall’art. 3 del D.P.R. 445/2000.
L’autocertificazione della situazione reddituale può essere utilizzata nei rapporti con:
- Le Pubbliche Amministrazioni, comprese scuole, università, regioni, province e comuni.
- I gestori di servizi pubblici, nell’ambito dei rapporti con l’utenza.
- I privati, ai quali dal 15 settembre 2020 si applica la disciplina delle autocertificazioni senza che sia necessario il loro consenso all’utilizzo di questo strumento.
Il dipendente della Pubblica Amministrazione che rifiuta una dichiarazione sostitutiva resa correttamente, quando ricorrono i presupposti per accettarla, commette una violazione dei doveri d’ufficio ai sensi dell’art. 74 del D.P.R. 445/2000. Resta però legittima la richiesta della DSU, dell’ISEE o degli altri documenti previsti dalla specifica procedura, che una generica dichiarazione di reddito zero non può sostituire.

Modello Autocertificazione Reddito Zero Word
Di seguito è possibile trovare un fac simile autocertificazione reddito zero Word, da adattare alla dichiarazione richiesta dall’ente destinatario.
Nell’autocertificazione di reddito zero vanno inseriti per prima cosa i dati anagrafici: nome, cognome, data e luogo di nascita, codice fiscale e indirizzo di residenza. Si possono aggiungere il recapito telefonico e gli altri dati richiesti per la pratica.
Nella parte dedicata alla dichiarazione occorre specificare il periodo di riferimento e il tipo di reddito considerato. Per una dichiarazione relativa alla propria situazione, una formula da adattare alla procedura è:
Il/La sottoscritto/a, consapevole delle sanzioni penali previste dall’art. 76 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, dichiara ai sensi dell’art. 46 del medesimo decreto che il proprio reddito per l’anno __________, determinato secondo i criteri previsti per la procedura __________, è pari a zero.
Se la dichiarazione deve riguardare anche il nucleo familiare, bisogna individuare i componenti interessati secondo le regole della prestazione e indicarne i dati necessari all’identificazione. Non basta estendere automaticamente la dichiarazione a tutti i familiari: l’art. 47 consente di dichiarare, nel proprio interesse, fatti relativi ad altre persone soltanto quando se ne ha diretta conoscenza.
Quando il bando o l’ente richiedono di spiegare come la famiglia abbia provveduto al proprio sostentamento, occorre descrivere le fonti utilizzate nel periodo indicato, per esempio aiuti di familiari, sostegno di associazioni o risparmi. Vanno precisati importi e soggetti che hanno fornito gli aiuti nella misura richiesta dalla procedura. Questa dichiarazione integrativa può essere richiesta anche in presenza di un ISEE pari a zero, ma non serve a calcolare o modificare l’ISEE.
Il documento deve essere datato e firmato. La dichiarazione sostitutiva di certificazione prevista dall’art. 46 non richiede l’autenticazione della firma ed è esente dall’imposta di bollo.
Se il modulo comprende dichiarazioni sostitutive dell’atto di notorietà, per esempio sulle fonti di sostentamento o su fatti riguardanti altri componenti, e viene presentato alla Pubblica Amministrazione o a un gestore di servizi pubblici, si applica l’art. 38: si firma davanti all’addetto oppure si presenta il documento già firmato insieme alla copia non autenticata di un documento d’identità. Per l’invio telematico sono ammesse anche le modalità previste dall’art. 65 del Codice dell’amministrazione digitale, come la firma digitale o l’identificazione tramite SPID, CIE o CNS nei servizi predisposti. Per le dichiarazioni sostitutive dell’atto di notorietà destinate a privati si applicano invece le regole sull’autenticazione dell’art. 21, salvo specifiche deroghe.
Ricordiamo che il dichiarante è responsabile di quanto dichiarato. Le Pubbliche Amministrazioni effettuano controlli, anche a campione. Se emergono dichiarazioni non veritiere, possono trovare applicazione le sanzioni penali previste dall’art. 76 del D.P.R. 445/2000 e la decadenza dai benefici ottenuti sulla loro base, ai sensi dell’art. 75.
Modulo Autocertificazione Reddito Zero PDF
Il fac simile autocertificazione reddito zero PDF editabile può essere compilato inserendo i dati mancanti. Prima della firma bisogna verificare che le dichiarazioni presenti corrispondano alla propria situazione, al periodo richiesto e alle indicazioni dell’ente destinatario, distinguendo l’assenza di redditi imponibili dall’eventuale valore ISEE pari a zero.

Funzionario nella Pubblica Amministrazione. Ho creato questo sito per aiutare i cittadini che vogliono utilizzare uno strumento utile come l’autocertificazione nel modo giusto.