In questa pagina mettiamo a disposizione un modulo autocertificazione casellario giudiziale Word e PDF da compilare e stampare.
Il casellario giudiziale raccoglie le informazioni sui provvedimenti giudiziari e amministrativi per i quali la legge prevede l’iscrizione. Gli uffici locali del casellario operano presso le Procure della Repubblica e rilasciano i certificati secondo le disposizioni del D.P.R. 14 novembre 2002, n. 313.
Indice
Certificato del Casellario Giudiziale
Il certificato del casellario giudiziale riporta provvedimenti di condanna definitivi e determinati provvedimenti in materia civile e amministrativa a carico di una persona, con le esclusioni previste dalla legge. Il certificato ha una validità di sei mesi dalla data di rilascio.
Dal 26 ottobre 2019, per effetto del D.Lgs. 122/2018, il certificato richiesto dall’interessato riunisce i precedenti certificati penale e civile. La vecchia distinzione tra certificato generale, penale e civile non descrive quindi più le tre alternative disponibili al cittadino. Per i cittadini italiani il certificato contiene anche l’attestazione relativa alla presenza o assenza di iscrizioni nel casellario giudiziale europeo.
Il certificato può essere richiesto:
- Dall’interessato o da una persona delegata. In caso di delega occorrono il modulo sottoscritto dall’interessato e i documenti di identità richiesti dall’ufficio per identificare delegante e delegato.
- Dalle pubbliche amministrazioni e dai gestori di pubblici servizi, quando necessario per l’esercizio delle loro funzioni, attraverso le procedure previste per l’acquisizione d’ufficio.
- Dall’autorità giudiziaria per ragioni di giustizia penale.
- Dal difensore dell’imputato, previa autorizzazione del giudice procedente, per le informazioni riguardanti la persona offesa o il testimone nei casi previsti dall’articolo 22 del D.P.R. 313/2002.
Esistono poi alcuni casi particolari:
- Per le richieste relative a minorenni, occorre verificare con l’ufficio le modalità di presentazione e l’intervento del genitore che esercita la responsabilità genitoriale.
- Per gli interdetti, la richiesta va presentata dal tutore, che deve esibire il decreto di nomina.
- Per i detenuti, il certificato può essere richiesto per posta o tramite una persona delegata. Se manca il documento di identità, sono previste specifiche modalità di identificazione tramite l’istituto penitenziario.
La richiesta può essere presentata a qualsiasi ufficio locale del casellario presso una Procura della Repubblica, indipendentemente dal luogo di nascita o di residenza. Prima di presentarla è opportuno consultare le istruzioni dell’ufficio scelto per conoscere modalità di accesso, documenti necessari e tempi di rilascio.
Salvo esenzioni, il costo comprende 16 euro di imposta di bollo ogni due pagine di certificato e 3,92 euro per diritti di certificato. Per una richiesta urgente si aggiungono 3,92 euro di diritti di urgenza. Per un certificato fino a due pagine, il totale ordinario è quindi di 19,92 euro, oppure di 23,84 euro con urgenza.
Il certificato può essere rilasciato gratuitamente, tra gli altri casi:
- Per essere esibito nelle controversie di lavoro, previdenza e assistenza obbligatorie.
- Per essere esibito in un procedimento nel quale l’interessato è ammesso al patrocinio a spese dello Stato.
- Per essere unito alla domanda di riparazione dell’errore giudiziario.
- Per essere utilizzato nelle procedure di adozione e affidamento di minori.
Chi richiede un’esenzione deve indicarne il motivo e presentare la documentazione necessaria. Alcune esenzioni riguardano soltanto il bollo e lasciano dovuti i diritti di certificato.
Come Scrivere l’Autocertificazione Casellario Giudiziale
Nei casi previsti dalla legge, le informazioni relative al casellario possono essere attestate mediante una dichiarazione sostitutiva di certificazione ai sensi dell’articolo 46 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445. L’autocertificazione attesta una situazione personale già esistente e non è una domanda per ottenere il certificato dalla Procura.
In particolare, l’articolo 46, comma 1, lettera aa), consente di dichiarare:
- Di non avere riportato condanne penali.
- Di non essere destinatario di provvedimenti riguardanti misure di sicurezza, misure di prevenzione, decisioni civili e provvedimenti amministrativi iscritti nel casellario giudiziale secondo la normativa vigente.
La dichiarazione di non essere a conoscenza di essere sottoposto a procedimenti penali è invece prevista dalla lettera bb) dello stesso articolo. Riguarda i procedimenti in corso ed è distinta dalle dichiarazioni relative al casellario: può essere inserita nello stesso documento quando richiesta dalla procedura, ma deve mantenere il riferimento alla conoscenza del dichiarante. Per questo contenuto è disponibile anche il modello di autocertificazione carichi pendenti.
Prima di sottoscrivere una formula negativa occorre considerare anche i limiti dell’obbligo di dichiarazione. L’articolo 28, comma 8, del D.P.R. 313/2002 stabilisce che, nelle dichiarazioni sostitutive relative alle iscrizioni nel casellario, l’interessato non è tenuto a indicare quelle richiamate dal comma 7 dello stesso articolo e dall’articolo 24, comma 1. La formula non deve quindi essere interpretata come un obbligo indiscriminato di dichiarare qualsiasi precedente. Se esistono provvedimenti a proprio carico, bisogna verificare quali siano effettivamente soggetti a dichiarazione per il procedimento interessato.
L’autocertificazione deve essere accettata dalle pubbliche amministrazioni e dai gestori di pubblici servizi nei casi disciplinati dal D.P.R. 445/2000. Dal 15 settembre 2020, a seguito della modifica introdotta dalla legge 120/2020, la sua utilizzazione nei rapporti con i privati non è più subordinata al consenso del destinatario.
Restano ferme le procedure speciali previste dalla legge. Per esempio, il modulo generico non sostituisce l’adempimento che impone al datore di lavoro di richiedere il certificato previsto dall’articolo 25-bis del D.P.R. 313/2002 quando intende impiegare una persona in attività che comportano contatti diretti e regolari con minori.
L’autocertificazione può essere resa dai cittadini italiani e dai cittadini dell’Unione europea. I cittadini non UE regolarmente soggiornanti in Italia possono utilizzarla, di regola, per stati, qualità personali e fatti certificabili o attestabili da soggetti pubblici italiani, fatte salve le disposizioni speciali e le convenzioni internazionali applicabili. Il regolare soggiorno non consente quindi di autocertificare indistintamente qualsiasi situazione risultante da registri esteri.
La pubblica amministrazione è tenuta a effettuare controlli sulla veridicità delle dichiarazioni, anche a campione e in presenza di ragionevoli dubbi. Se emerge una dichiarazione non veritiera, l’articolo 75 del D.P.R. 445/2000 prevede la decadenza dai benefici ottenuti sulla sua base. Le dichiarazioni mendaci e l’uso di atti falsi possono inoltre comportare le responsabilità penali previste dall’articolo 76. Le irregolarità formali che non costituiscono falsità seguono invece le regole sulla regolarizzazione previste dall’articolo 71.

Modello Autocertificazione Casellario Giudiziale Word
Il fac simile di autocertificazione casellario giudiziale Word presente in questa pagina può essere modificato per adattare la dichiarazione alla richiesta del destinatario. Occorre inserire i dati personali del dichiarante, indicare con precisione le circostanze attestate e rispettare i limiti dell’obbligo dichiarativo spiegati in precedenza.
Le formule prestampate devono essere controllate prima della firma. L’eventuale dichiarazione sui procedimenti penali deve riferirsi alla conoscenza del dichiarante; quella sull’assenza di interdizione dai pubblici uffici non esaurisce tutte le situazioni previste dall’articolo 46, comma 1, lettera aa). Se vi sono provvedimenti da dichiarare, il testo va adattato per riportarli secondo quanto richiesto dalla procedura. Il modello deve poi essere datato e firmato dal dichiarante. La dichiarazione sostitutiva di certificazione non richiede l’autenticazione della firma ed è esente dall’imposta di bollo. L’allegazione del documento di identità non è un requisito generale di ogni dichiarazione cartacea resa ai sensi dell’articolo 46: occorre distinguere la dichiarazione autonoma dall’istanza alla quale viene eventualmente unita. Per l’invio telematico devono essere rispettate le modalità di identificazione e sottoscrizione previste dall’articolo 65 del Codice dell’amministrazione digitale e dal canale utilizzato.
Modulo Autocertificazione Casellario Giudiziale PDF
In questa sezione è disponibile un modulo autocertificazione casellario giudiziale PDF editabile da scaricare e compilare. Prima di utilizzarlo bisogna verificare che le dichiarazioni prestampate siano adatte alla propria situazione e alla richiesta del destinatario. Quando occorre modificarne il contenuto, è preferibile utilizzare il modello Word o la modulistica specifica del procedimento.

Funzionario nella Pubblica Amministrazione. Ho creato questo sito per aiutare i cittadini che vogliono utilizzare uno strumento utile come l’autocertificazione nel modo giusto.