In questa guida proponiamo un fac simile dichiarazione di non essere oggetto di provvedimenti di sospensione o interdittivi Word e PDF editabile e spieghiamo come utilizzare questo documento.
Indice
Dichiarazione di non Essere Oggetto di Provvedimenti di Sospensione o Interdittivi
La dichiarazione di non essere oggetto di provvedimenti di sospensione o interdittivi è un documento con cui il datore di lavoro o il soggetto legittimato a rappresentare un’impresa attesta l’assenza dei provvedimenti indicati nella dichiarazione. Nel modello proposto in questa pagina il riferimento è all’articolo 14 del D.Lgs. 81/2008, relativo al contrasto del lavoro irregolare e alla tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori. Il documento riguarda quindi una specifica condizione dell’impresa e non costituisce un’attestazione generale dell’assenza di qualsiasi impedimento a partecipare a gare, ottenere benefici o svolgere un’attività.
Il riferimento che ne chiarisce la funzione è l’Allegato XVII, punto 1, lettera d), del D.Lgs. 81/2008. Nell’ambito della verifica dell’idoneità tecnico-professionale, questa disposizione include la dichiarazione tra i documenti che le imprese interessate devono esibire al committente o al responsabile dei lavori. La verifica riguarda le imprese esecutrici e le imprese affidatarie che utilizzano anche proprio personale, macchine o attrezzature per eseguire l’opera appaltata. In caso di subappalto, l’impresa affidataria verifica l’idoneità delle imprese subappaltatrici secondo i criteri previsti dallo stesso allegato.
La dichiarazione può quindi essere richiesta anche nell’ambito di lavori privati. Il destinatario concreto dipende dal rapporto e dall’organizzazione dei lavori: può essere il committente, il responsabile dei lavori oppure l’impresa affidataria che deve verificare un subappaltatore. La sua consegna non esaurisce la verifica dell’idoneità tecnico-professionale e non sostituisce gli altri documenti richiesti dalla disciplina applicabile, come il DURC o la documentazione relativa alla sicurezza.
Dal punto di vista giuridico, il documento è normalmente redatto come dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà ai sensi dell’articolo 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445. Si dichiarano infatti stati, qualità personali o fatti di cui il sottoscrittore ha diretta conoscenza. La distinzione rispetto alla dichiarazione sostitutiva di certificazione dipende dall’oggetto previsto dalla legge: l’articolo 46 contiene un elenco di stati, qualità e fatti autocertificabili, mentre l’articolo 47 disciplina le dichiarazioni sostitutive dell’atto di notorietà. La scelta non dipende semplicemente dal titolo attribuito al modulo o dall’esistenza di un certificato standard.
Il provvedimento di sospensione previsto dall’articolo 14 del D.Lgs. 81/2008 può intervenire nei casi di lavoro irregolare e di gravi violazioni in materia di salute e sicurezza individuati dalla norma. Può riguardare la parte dell’attività imprenditoriale interessata dalle violazioni oppure, nei casi previsti, l’attività dei lavoratori coinvolti. Come chiarito anche nelle indicazioni dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro sulla sospensione dell’attività imprenditoriale, la portata del provvedimento deve essere valutata in relazione al suo contenuto. Il comma 2 dell’articolo 14 prevede inoltre, per il periodo di sospensione, il divieto per l’impresa di contrattare con la pubblica amministrazione e con le stazioni appaltanti.
Prima di firmare occorre quindi verificare la situazione effettiva dell’impresa e gli eventuali atti ricevuti. Se esiste un provvedimento ancora efficace, non si può dichiararne l’assenza solo perché riguarda un altro cantiere o perché sono state avviate le attività necessarie alla regolarizzazione. Bisogna esaminare l’ambito del provvedimento, i suoi effetti e l’eventuale atto di revoca o cessazione. Una richiesta di revoca presentata all’ufficio competente non equivale, da sola, alla revoca già ottenuta.
L’espressione “provvedimenti di sospensione o interdittivi” compare anche in modulistiche diverse, ma questo non rende intercambiabili le relative dichiarazioni. In materia di antimafia, il D.Lgs. 159/2011 disciplina specifiche cause di divieto, decadenza e sospensione e distingue la comunicazione dall’informazione antimafia. Le dichiarazioni sostitutive sono ammesse nei casi previsti dalla disciplina di settore, fra cui quelli regolati dall’articolo 89. Il modulo riferito all’articolo 14 del D.Lgs. 81/2008 non sostituisce la documentazione antimafia o le verifiche che l’amministrazione deve effettuare.
Un altro ambito distinto è quello della responsabilità amministrativa degli enti prevista dal D.Lgs. 231/2001. In quel sistema possono essere applicate sanzioni interdittive, come il divieto di contrattare con la pubblica amministrazione o l’interdizione dall’esercizio dell’attività. Se una procedura richiede una dichiarazione su queste misure, il testo deve richiamarle espressamente e riferirsi alla situazione dell’ente. La dichiarazione relativa alla sicurezza sul lavoro non dimostra automaticamente anche l’assenza di tali sanzioni. Prima di utilizzare il fac simile è quindi necessario leggere la richiesta del destinatario e verificare che il riferimento normativo coincida.
Sul piano contenutistico, una dichiarazione ben costruita identifica in modo univoco il dichiarante e l’impresa rappresentata. Deve indicare nome, cognome e dati identificativi della persona che firma, oltre ai dati essenziali dell’impresa, come denominazione, sede, codice fiscale o partita IVA e qualifica del firmatario. Se la sottoscrizione avviene in forza di una procura, occorre indicare il titolo che attribuisce il potere di rappresentanza e produrre la documentazione richiesta dal destinatario.
È buona prassi che il documento indichi anche a quali lavori, contratto o procedura si riferisce. Collegare la dichiarazione a una richiesta specifica ne chiarisce scopo e destinatario. Il cuore del testo è l’affermazione, resa sotto la propria responsabilità, che alla data della sottoscrizione l’impresa non è oggetto di provvedimenti di sospensione o interdittivi di cui all’articolo 14 del D.Lgs. 81/2008. Il riferimento all’obbligo documentale è l’Allegato XVII, punto 1, lettera d), dello stesso decreto.
Nel predisporre il documento devono essere utilizzati i richiami vigenti alle conseguenze delle dichiarazioni non veritiere, in particolare agli articoli 75 e 76 del D.P.R. 445/2000. I vecchi riferimenti alla legge 15/1968 e al D.P.R. 403/1998 devono essere sostituiti, poiché queste disposizioni sono state abrogate. Prima della sottoscrizione vanno controllati anche i riferimenti prestampati del fac simile, oltre ai dati inseriti negli spazi da compilare.
Le modalità di firma e di presentazione dipendono dal destinatario e dalla disciplina applicabile. Per le dichiarazioni presentate alla pubblica amministrazione e ai gestori di pubblici servizi, l’articolo 38 del D.P.R. 445/2000 consente la sottoscrizione davanti al dipendente addetto oppure la presentazione della dichiarazione già firmata insieme a una copia non autenticata del documento di identità del sottoscrittore. Nei procedimenti telematici devono essere rispettate le modalità ammesse dall’articolo 65 del Codice dell’amministrazione digitale e le istruzioni del servizio utilizzato, che possono prevedere la firma digitale o l’identificazione informatica.
Quando il destinatario è un soggetto privato, occorre verificare le formalità applicabili alla dichiarazione richiesta. Non si può estendere automaticamente a ogni dichiarazione sostitutiva destinata a privati la possibilità di sostituire l’autenticazione con la semplice copia del documento: l’articolo 21, comma 2, del D.P.R. 445/2000 disciplina l’autenticazione delle sottoscrizioni in questi casi, ferme le disposizioni speciali applicabili. La modalità di consegna deve quindi essere individuata tenendo conto della natura del documento e della procedura concreta.
Un punto da controllare è il profilo temporale. La formula “non essere oggetto” descrive normalmente una situazione attuale: significa che, alla data indicata, non esistono provvedimenti efficaci rientranti nella dichiarazione. Alcune procedure chiedono invece informazioni anche su un determinato periodo precedente, oppure richiedono di indicare provvedimenti passati e la loro cessazione o revoca. In questi casi una formula riferita soltanto alla situazione attuale non risponde all’intera richiesta. Occorre dichiarare ciò che viene richiesto senza omettere elementi rilevanti e senza confondere l’assenza di misure in corso con il fatto di non averne mai ricevute.
Se, dopo la presentazione, interviene un provvedimento rilevante, devono essere rispettati gli obblighi di comunicazione previsti dalla legge, dalla procedura o dal contratto. Non si deve continuare a utilizzare la precedente dichiarazione come se rappresentasse una situazione rimasta invariata. È utile conservare una copia del documento firmato, della comunicazione con cui è stato trasmesso e degli eventuali atti che dimostrano la revoca o la cessazione di precedenti provvedimenti.
Il sistema dei controlli e delle conseguenze è disciplinato dal D.P.R. 445/2000. L’articolo 71 prevede controlli sulla veridicità delle dichiarazioni, anche a campione e nei casi di ragionevole dubbio. L’articolo 75 stabilisce la decadenza dai benefici eventualmente conseguenti al provvedimento emanato sulla base di una dichiarazione non veritiera. L’articolo 76 disciplina le conseguenze penali delle dichiarazioni mendaci e dell’uso di atti falsi, secondo il Codice penale e le leggi speciali. Nei singoli settori possono aggiungersi ulteriori conseguenze previste dalla relativa normativa, da valutare in base alla violazione e alla procedura interessata.

Fac Simile Dichiarazione di non Essere Oggetto di Provvedimenti di Sospensione o Interdittivi Word
Il fac simile dichiarazione di non essere oggetto di provvedimenti di sospensione o interdittivi Word può essere scaricato e modificato sul proprio computer in modo da adattarlo alla richiesta del destinatario. Prima di firmarlo occorre verificare i riferimenti normativi e la corrispondenza delle dichiarazioni alla situazione effettiva dell’impresa.
Modulo Dichiarazione di non Essere Oggetto di Provvedimenti di Sospensione o Interdittivi PDF Editabile
Il modulo dichiarazione di non essere oggetto di provvedimenti di sospensione o interdittivi PDF editabile permette di inserire i dati nei campi disponibili. Se occorre correggere o integrare il testo prestampato, è necessario intervenire sul documento con uno strumento adatto oppure utilizzare la versione Word prima di procedere alla sottoscrizione.

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