Category Archives: Modelli e Fac Simile

Autocertificazione Iscrizione Albo Professionale – Modello

In questa guida mettiamo a disposizione un modello di autocertificazione iscrizione albo professionale da scaricare e stampare.

Si tratta di un modulo molto semplice da compilare

Certificato Iscrizione Albo Professionale

Il certificato iscrizione albo professionale è un certificato che attesta l’iscrizione di un soggetto a un determinato albo professionale.

Un albo professionale è un’istituzione di autogoverno di una professione riconosciuta dall’art. 1, d.lgs.lgt. 382/1944, che ha lo scopo di garantire la qualità delle attività svolte dai professionisti. L’istituzione ha quindi il compito di tenere aggiornato l’albo e tutelare la professionalità della categoria.

La richiesta del certificato può essere fatta dall’interessato compilando un modello di richiesta da affranca con una marca da bollo da 16 euro.

Autocertificazione Iscrizione Albo Professionale

In base a quanto stabilito dall’art. 15 della Legge 183/2011, i certificati attestanti stati come l’iscrizione all’albo professionale non possono più essere richiesti e consegnati alle Pubbliche Amministrazioni e ai gestori di pubblici. I certificati devono infatti essere sostituiti con l’autocertificazione.

L’autocertificazione iscrizione albo professionale è una dichiarazione con cui un soggetto attesta di essere iscritto a un determinato albo professionale.

L’autocertificazione iscrizione albo professionale deve essere obbligatoriamente accettata
-Dalle pubbliche amministrazioni.
-Dai gestori di servizi pubblici.
I dipendenti di pubbliche amministrazioni e di gestori di servizi pubblici che non accettano l’autocertificazione commettono una violazione dei propri doveri di ufficio e, di conseguenza, possono essere sanzionati.
Le aziende private possono scegliere di accettare un’autocertificazione, ma non hanno questo obbligo.

L’autocertificazione iscrizione albo professionale può essere presentata da
-Cittadini italiani.
-Cittadini di Paesi che fanno parte dell’Unione Europea.
-Cittadini extracomunicati che sono in possesso di regolare permesso di soggiorno.

Il dichiarante, in base a quando stabilito dal D.P.R. 445/2000, si assume la responsabilità del contenuto dell’autocertificazione.
La Pubblica Amministrazione ha la possibilità di effettuare verifiche e, nel caso in cui la dichiarazione risulti essere non veritiera, il dichiarante decade dai benefici ottenuti con l’autocertificazione e rischia sanzioni.

Modello Autocertificazione Iscrizione Albo Professionale

Il modello autocertificazione iscrizione albo professionale presente in questa pagina è in formato Doc.
Si tratta quindi di un documento editabile che può essere modificato in base alle proprie esigenze.

Il fac simile è strutturato in due sezioni.
Nella prima parte il dichiarante deve inserire i propri dati personali, nella seconda parte è invece necessario indicare le informazioni relative all’iscrizione all’albo professionale.
Il modulo deve poi essere firmato.

Nel caso in cui il modello venga inviato tramite posta, il dichiarante deve allegare la copia di un proprio documento di identità.

Marco Govino

Funzionario nella Pubblica Amministrazione. Ho creato questo sito per aiutare i cittadini che vogliono utilizzare uno strumento utile come l’autocertificazione nel modo giusto.

Autocertificazione Esami Sostenuti – Modello

In questa guida mettiamo a disposizione un modello di autocertificazione esami sostenuti da scaricare e stampare.

Si tratta di un modulo in formato Doc molto semplice da modificare.

Certificato di Laurea con Indicazione degli Esami Sostenuti

Tra i certificati che possono essere rilasciati dalle Università, nei rapporti tra i privati, troviamo il certificato di laurea con indicazione degli esami sostenuti.

Si tratta di un semplice documento in cui vengono indicati tutti gli esami sostenuti dal richiedente.

Il ritiro del certificato può avvenire di persona o con delega a terzi presso la Segreteria Studenti. Nel caso di delega, il delegato dovrà essere munito del proprio documento di identità, di delega in carta semplice debitamente firmata e della fotocopia del documento d’identità del delegante.
Il ritiro può anche avvenire tramite posta all‘indirizzo indicato sulla richiesta. In questo caso è necessario allegare una copia del documento d’identità, le marche da bollo in numero corrispondente ai certificati richiesti, oltre a quella che dovrà essere applicata sul modulo di richiesta. Il certificato verrà inviato tramite raccomandata.

Autocertificazione degli Esami Sostenuti

Nei rapporti con la Pubblica Amministrazione il certificato di laurea con indicazione degli esami sostenuti deve essere sostituita da un’autocertificazione.
L’autocertificazione degli esami sostenuti è una semplice dichiarazione in cui il dichiarante specifica gli esami che ha sostenuto.

L’autocertificazione esami sostenuti deve essere obbligatoriamente accettata
-Dalle Pubbliche Amministrazioni, come regioni, comuni e altri enti di diritto pubblico.
-Dai gestori di servizi pubblici, come Enel, aziende del gas e Poste.
Le aziende private possono invece scegliere se accettare o non accettare l’autocertificazione.
Il dipendente della Pubblica Amministrazione che non accetta l’autocertificazione commette violazione dei doveri d’ufficio e quindi può essere segnalato all’Amministrazione di appartenenza, in modo da essere sanzionato.

L’autocertificazione degli esami sosteuti può essere utilizzata da
-Cittadini italiani.
-Cittadini di Paesi che fanno parte dell’Unione Europea.
-Cittadini extracomunitari in possesso di permesso di soggiorno, relativamente ai dati che possono essere verificati dalla Pubblica Amministrazione.

Il cittadino che presenta l’autocertificazione si assume la responsabilità del contenuto.
Questo significa che se la dichiarazione risulta essere non veritiera, il cittadino può essere sanzionato, oltre che decadere dai benefici ottenuti con l’autocertificazione.

Modello Autocertificazione Esami Sostenuti

Il modello autocertificazione esami sostenuti presente in questa pagina risulta essere molto semplice.
Il fac simile è strutturato in due parti. Nella prima parte bisogna indicare i dati personali del dichiarante, come nome, cognome e indirizzo.
Nella seconda parte è invece necessario inserire l’elenco degli esami sostenuti.
Il modulo deve poi essere firmato dal dichiarante. La firma non deve essere autenticata e non deve necessariamente avvenire alla presenza dell’impiegato dell’Ente che ha richiesto il certificato.

Nel caso in cui il modulo venga inviato tramite posta, il dichiarante deve anche allegare la copia di un proprio documento di identità.

Marco Govino

Funzionario nella Pubblica Amministrazione. Ho creato questo sito per aiutare i cittadini che vogliono utilizzare uno strumento utile come l’autocertificazione nel modo giusto.

Autocertificazione Canone Rai – Modulo Esenzione

In questa pagina mettiamo a disposizione un modulo autocertificazione canone Rai da compilare e stampare.

Si tratta di un modello da utilizzare per ottenere l’esenzione, e quindi non pagare, dal canone Rai.

Canone Rai

Il canone televisivo italiano, conosciuto come canone Rai, risulta essere un’imposta sulla detenzione di apparecchiature abilitate alla ricezione di radioaudizioni televisive nazionali.

Questo significa che è una tassa sul possesso di ogni dispositivo in grado di ricevere un segnale radiotelevisivo, e non sull’utilizzo dell’emittente televisivo, come si potrebbe pensare a causa del nome con cui è conosciuta l’imposta.
Il canone viene rinnovato tacitamente e il contribuente, a meno che abbia fatto la comunicazione annuale, deve procedere al pagamento ogni anno nei termini stabiliti dalla legge.

Attualmente il pagamento avviene tramite addebito sulla bolletta dell’energia elettrica.

Quando Inviare l’Autocertificazione Canone Rai

L’autocertificazione esenzione canone Rai deve essere inviata nel caso in cui il contribuente non possegga una televisione e quando all’interno della stessa famiglia anagrafica è presente un altro soggetto che ha già pagato il canone Rai tramite l’addebito sulla bolletta dell’abitazione di residenza.

Andando più nel dettaglio, l’autocertificazione per non pagare il canone Rai deve essere inviata
-Quando all’interno della famiglia anagrafica non sono presenti soggetti che posseggono apparecchi televisivi.
-Quando il titolare dell’utenza di energia elettrica ritiene di non dovere pagare il canone perchè questo è già stato pagato da un altro componente della famiglia.
-Quando è necessario modificare una dichiarazione sostitutiva presentata in precedenza, perchè la situazione è variata.

La dichiarazione sostitutiva, per avere effetto a partire dal Gennaio di un determinato anno, deve essere presentata a partire dal Luglio dell’anno precedente ed entro il 31 gennaio dell’anno di riferimento.

Come Inviare Autocertificazione Canone Rai

L’autocertificazione per non pagare il canone Rai può essere inviata tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate.
Per accedere allo strumento per l’invio è necessario effettuare la registrazione ai servizi telematici, cioè Fisconline, il sistema dedicato a tutti i contribuenti.
Una volta che è stata effettuata la registrazione e si è ottenuto il relativo PIN, bisogna tornare nell’area riservata al Canone Rai indicata in precedenza e completare la procedura di invio.
L’invio tramite la modalità telematica può anche essere effettuata avvalendosi di un intermediario abilitato ai sensi dell’articolo 3, comma 3, del D.P.R. n. 322/1998.

In alternativa, l’autocertificazione può essere inviata tramite raccomandata all’indirizzo Agenzia delle entrate – Ufficio Torino 1 – Sportello abbonamenti TV – Casella postale 22 – 10121 Torino.
In questo caso è necessario allegare la copia di un documento di identità all’autocertificazione.

Inoltre, è possibile inviare l’autocertificazione con posta elettronica certificata all’indirizzo cp22.sat@postacertificata.rai.it. In questo caso la dichiarazione sostitutiva deve essere firmata digitalmente.

Come Compilare l’Autocertificazione Canone Rai

Compilare l’autocertificazione del canone Rai tramite il modulo messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate è molto semplice.
Basta inserire i dati personali all’interno del modello e barrare le caselle in cui si dichiara di non possedere un apparecchio televisivo o che il canone è già stato pagato da un membro della famiglia.
La sezione Dichiarazione di variazione dei presupposti deve essere compilata nel caso in cui sia necessario comunicare che non sono più presenti i presupposti di una dichiarazione sostitutiva che era stata presentata in precedenza. In questo caso bisogna anche indicare nell’apposito campo la data di presentazione della precedente dichiarazione sostitutiva.

In base a quanto stabilito dal D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, il dichiarante si assume la responsabilità di quanto dichiarato all’interno dell’autocertificazione.
Se in seguito a un controllo successivo la dichiarazione non risulta essere veritiera, il dichiarante rischia sanzioni e decade dai benefici ottenuti tramite l’autocertificazione.

Marco Govino

Funzionario nella Pubblica Amministrazione. Ho creato questo sito per aiutare i cittadini che vogliono utilizzare uno strumento utile come l’autocertificazione nel modo giusto.

Autocertificazione di Residenza Storico

L’autocertificazione di residenza storico è il documento che attesta tutte le variazioni di indirizzo di abitazione territoriale comunale del dichiarante.

Secondo l’art. 46 del D.P.R. 445/2000 l’autocertificazione di residenza, così come tutti i modelli di autocertificazione, può essere redatta in carte semplice, è un documento esente da bollo e non occorre che la firma del dichiarante sia autenticata.

Certificato di Residenza Storico

Il certificato di residenza e lo storico di residenza sono due documenti che vengono rilasciati dall’Ufficio Anagrafe del comune. Si tratta di documenti che riportano informazioni relative alla residenza di un determinato soggetto, ma è importante capire quali sono le differenze.

Il certificato di residenza è un documento che attesta la dimora abituale attuale di un soggetto.
L’articolo 43 del Codice Civile specifica, infatti, che la residenza si trova nel luogo in cui la persona ha la dimora abituale.
Lo Storico di Residenza, o certificato di residenza storica, invece, indica tutti i cambi di indirizzo, con le relative date, che sono stati effettuati da una persona all’interno del territorio comunale. Il certificato può quindi essere richiesto solo coloro che sono o sono stati residenti nel Comune.

La differenza tra i due certificati è quindi semplice da comprendere, il certificato di residenza attesta l’attuale residenza del cittadino, il certificato di residenza storico fa riferimento ai cambiamenti di residenza che si sono verificati nel tempo.

Autocertificazione di Residenza Storico

Lo storico di residenza è uno dei documenti che è possibile autocertificare. L’autocertificazione è, infatti, una dichiarazione, sottoscritta dall’interessato, che sostituisce i certificati rilasciati dalla Pubblica Amministrazione

L’autocertificazione di residenza può essere effettuata da
-Cittadini italiani
-Cittadini di Paesi che fanno parte dell’Unione Europea
-Cittadini extracomunitari con permesso di soggiorno valido, relativamente a dati che sono verificabili dalla Pubblica Amministrazione.

L’autocertificazione di residenza può essere utilizzata nei rapporti con
-Le Amministrazioni Pubbliche, come scuole, uffici comunali, Prefettura e Camera di Commercio.
-I gestori di pubblici servizi, come Enel
In base a quanto stabilito dalla legge, D.P.R. 445 del 28/12/2000, questi soggetti sono infatti obbligati a accettare l’autocertificazione di residenza.
Le aziende private, invece, possono non accettare l’autocertificazione.

Modello Autocertificazione di Residenza Storico

Il modello di autocertificazione storico presente in questa pagina è messo a disposizione in formato Doc, il documento può quindi essere scaricato e modificato con Word o con un altro programma che supporta questo formato in modo molto semplice.
La struttura è piuttosto simile a quella dell’autocertificazione di residenza.

Compilare il documento risulta essere un’operazione veloce. Nel modello possiamo distinguere due diverse sezioni. Nella prima parte bisogna inserire i dati del dichiarante, come nome e cognome e data e luogo di nascita, mentre nella seconda parte è necessario inserire l’elenco delle residenze con le relative date.

Nel caso in cui il fac simile di autocertificazione di residenza storico sia inviata tramite posta o fax, è necessario allegare la copia di un documento di identità valido.

Ricordiamo che il dichiarante si prende la responsabilità civile e penale di quanto dichiarato con l’autocertificazione. Se i dati risultano essere falsi, il dichiarante, oltre che perdere i benefici ottenuti con l’autocertificazione, rischia sanzioni.

Bisogna quindi sempre verificare le informazioni presenti nell’autocertificazione.

Marco Govino

Funzionario nella Pubblica Amministrazione. Ho creato questo sito per aiutare i cittadini che vogliono utilizzare uno strumento utile come l’autocertificazione nel modo giusto.

Autocertificazione Reddito Zero – Modulo

In questa pagina mettiamo a disposizione un modello di autocertificazione reddito zero in formato Doc e PDF da compilare e stampare.

La dichiarazione sostitutiva di certificazione della situazione reddituale o economica personale e del proprio nucleo familiare, ai sensi degli artt. 45 e 46 del d.p.r. 28 dicembre 2000 n. 445, può essere utilizzata per accedere a una serie di agevolazioni e può essere presentata alla Pubbliche Amministrazioni e ai gestori di pubblici servizi.

Autocertificazione Reddito

L’autocertificazione, come sappiamo, è una semplice dichiarazione che sostituisce determinati certificati rilasciati dalla Pubblica Amministrazione senza che ci sia necessità di presentare successivamente il certificato vero e proprio.
Tutti i cittadini che si trovano nella condizione di dovere dichiarare reddito zero possono utilizzare un modello di autocertificazione.

Andando più nel dettaglio, possono avvalersi dell’autocertificazione di reddito zero
-I cittadini italiani
-I cittadini dell’Unione Europea
-I cittadini dei Paesi Extracomunitari in possesso di regolare permesso di soggiorno

L’autocertificazione di reddito zero può essere utilizzata nei rapporti con
-Le Pubbliche Amministrazioni, include istituti, scuole e università, regioni, province, comuni e comunità montane, camere di commercio e qualsiasi altro ente di diritto pubblico.
-I gestori di servizi pubblici, come Poste, Enel, Aziende del Gas e Telecom.

Il dipendente della Pubblica Amministrazione che non accetta un’autocertificazione commette una violazione dei doveri d’ufficio e può quindi essere segnalato all’Amministrazione di appartenenza per le relative sanzioni.

Modello di Autocertificazione Reddito Zero

Nell’autocertificazione di reddito zero per prima cosa, vanno inseriti i dati anagrafici. Nella prima parte del documento infatti, vanno inserite le generalità come nome, cognome, data e luogo di nascita, e va inoltre, specificato l’indirizzo di residenza, città di residenza, e il proprio recapito telefonico. Nel modulo va poi inserita la parte specifica della dichiarazione di reddito zero. Basta semplicemente, riportare

Il/la sottoscritto/a dichiara ai sensi degli artt. 46 e 47  del D.P.R. 445/2000 e degli artt. 1 e 3 del D.P.R. 401/1998  e del Decreto Legislativo n. 109/98 e successive modificazioni ed integrazioni di non aver percepito alcun reddito per sé e per tutti i componenti del proprio nucleo familiare, per l’anno fiscale.

All’interno del documento di autocertificazione di reddito zero va inoltre, inserito quali entrate di sostentamento ha ricevuto la famiglia durante l’anno fiscale in questione.

Il documento di autocertificazione di reddito zero, come tutti i modelli di autocertificazione viene compilato con la responsabilità del dichiarante e nell’ultima parte deve riportare firma.
Come sempre il documento dovrà essere accompagnato da una fotocopia di un valido documento di riconoscimento.

Come detto in precedenza, il fac simile di autocertificazione reddito zero presente in questo articolo è messo a disposizione in formato DOC e PDF.
I file possono essere scaricati sul proprio computer e modificati inserendo le informazioni richiesti.

Ricordiamo che il dichiarante ha la responsabilità penale e civile di quanto dichiarato.
Nel caso, in seguito a controlli da parte delle Pubblica Amministrazione, il contenuto della dichiarazione non risulti essere vero, il dichiarante rischia sanzoni, oltre alla perdita dei benefici ottenuti con l’autocertificazione.

Marco Govino

Funzionario nella Pubblica Amministrazione. Ho creato questo sito per aiutare i cittadini che vogliono utilizzare uno strumento utile come l’autocertificazione nel modo giusto.