Category Archives: Modelli e Fac Simile

Autocertificazione Partita Iva – Modello

In questa pagina mettiamo a disposizione un modello di autocertificazione Partita IVA da compilare e stampare.

Il fac simile di autocertificazione Partita IVA presente in questa pagina è proposto in formato Doc e PDF. Il file Doc può essere modificato in modo veloce utilizzando Word o un altro programma che supporta questo formato.

Certificato di Attribuzione Partita IVA

Il certificato di attribuzione partita IVA è un documento che dimostra che a un’impresa o a un libero professionista è stato assegnato un numero di partita IVA. Il certificato è rilasciato dall’Agenzia delle Entrate e può essere utile in diverse situazioni, come nel caso di richieste di prestiti o mutui.
Il certificato attribuzione partita IVA può essere richiesto online, collegandosi al sito dell’Agenzia delle Entrate e scaricando il modulo disponibile. Il modulo deve essere compilato e inviato, allegando una copia della carta d’identità, all’Agenzia delle Entrate.

All’interno del certificato sono presenti Codice fiscale, numero di partita IVA, dati anagrafici del titolare, indirizzo, qualificazione e natura giuridica della società.

Autocertificazione della Partita IVA

L’autocertificazione Partita IVA è un documento tramite cui il dichiarante afferma di essere in possesso di un determinato numero di Partita IVA e che può essere utilizzato nei rapporti con la Pubblica Amministrazione e con le aziende che gestiscono i servizi pubblici. Come sappiamo, questi soggetti hanno infatti l’obbligo di accettare l’autocertificazione, a differenza delle aziende private. I soggetti privati possono quindi anche non accettare l’autocertificazione di Partita Iva.
Nel caso in cui un dipendente della Pubblica Amministrazione non accetti l’autocertificazione della Partita Iva, commette una violazione dei propri obblighi, e può quindi essere segnalato e incorrere in sanzioni.

L’autocertificazione della Partita IVA può essere scritta da
-Cittadini italiani.
-Cittadini di un Paese che fa parte dell’Unione Europea.
-Cittadini Extracomunitari con regolare permesso di soggiorno.

Ricordiamo che il dichiarante si assume la completa responsabilità di quanto dichiarato. Nel caso in cui, dopo un controllo da parte della Pubblica Amministrazione, il contenuto dell’autocertificazione risulti essere non veritiero, il dichiarante, oltre a perdere i benefici ottenuti con l’autocertificazione, rischia sanzioni civili e penali.
Risulta quindi essere importante utilizzare l’autocertificazione per dichiarare dati veri in modo da evitare problemi.

Modulo Autocertificazione Partita IVA

La struttura del modulo autocertificazione Partita IVA presente in questa pagina è molto semplice, possiamo infatti individuare due sezioni. Nella prima parte è necessario inserire i dati del dichiarante, come nome e cognome, data e luogo di nascita e residenza. Nella seconda sezione bisogna invece indicare il numero di Partita IVA di cui si è in possesso.

L’autocertificazione deve poi essere firmata dal dichiarante. Non è necessario autenticare la firma.
Nel caso in cui il modulo venga inviato tramite posta, è importante ricordare di allegare la copia di un documento di identità valido del dichiarante.

Marco Govino

Funzionario nella Pubblica Amministrazione. Ho creato questo sito per aiutare i cittadini che vogliono utilizzare uno strumento utile come l’autocertificazione nel modo giusto.

Autocertificazione di Cittadinanza Italiana

In questa pagina proponiamo un modello di autocertificazione cittadinanza da compilare e stampare.

Il modulo è messo a disposizione in formato Doc e PDF, può quindi essere  modificato in modo molto semplice e veloce.

Certificato di Cittadinanza Italiano

Prima di vedere come creare un’autocertificazione di cittadinanza italiana, è necessario capire in che cosa consiste.

La cittadinanza italiana si basa essenzialmente su due principi, ius sanguinis e ius soli
Ius sanguinis è il principio secondo cui un figlio nato da padre o madre italiani è italiano.
Ius soli è il principio che stabilisce che un figlio di ignoti o un figlio nato da genitori stranieri, ma di cui uno dei due regolarmente residente in italia da almeno 5 anni dalla nascita del figlio, nato sul suolo Italiano, acquisisce cittadinanza italiana.
In realtà esiste un altro modo per acquisire la cittadinanza italiana, iure communicatio. Il principio di legge che trasmette la cittadinanza italiana da un componente familiare a un altro, per esempio tramite matrimonio o adozione. Questo tipo di cittadinanza non è automatica ma viene acquisita dopo valutazione da parte degli organi competenti.

Il certificato di cittadinanza è quindi il documento che attesta la Cittadinanza Italiana del richiedente.
Per ottenere il certificato di cittadinanza, basta presentarsi all’Anagrafe muniti di documento di identità valido.
Il certificato ha validità sei mesi e, come tutti i certificati anagrafici, viene rilasciato in bollo.

Autocertificazione di Cittadinanza Italiano

L’autocertificazione di cittadinanza è un documento che sostituisce il certificato di cittadinanza rilasciato dagli uffici dell’anagrafe del Comune attraverso il quale il cittadino attesta, sotto la propria responsabilità, la sua cittadinanza.

L’autocertificazione, in questo caso, ovviamente può essere effettuata solo da un cittadino italiano.

L’autocertificazione di cittadinanza italiana, come per tutti i documenti di autocertificazione, non necessita di bollo o di firma autenticata. Una volta stilato il documento, firmato e apposta data e luogo, l’autocertificazione accompagnata da un valido documento d’identità,va presentata agli uffici della pubblica amministrazione direttamente dall’interessato o tramite fax, posta elettronica, o raccomandata.

L’autocertificazione di cittadinanza ha l’obbligo di essere accettata da tutte le Pubbliche Amministrazioni e da tutti i gestori di pubblici servizi. La mancata accettazione dell’autocertificazione di cittadinanza, così come la mancata accettazione di tutte le autocertificazioni costituisce violazione dei doveri di ufficio. Questo significa che un funzionario della pubblicazione, se non accetta l’autocertificazione di cittadinanza italiana, può essere segnalato e subire delle sanzioni disciplinari.

L’autocertificazione di cittadinanza viene fatta sotto la responsabilità del dichiarante, secondo quanto stabilito dall’art. 76 del DPR 445/2000. La Pubblica Amministrazione è tenuta a verificare la veridicità dei dati dichiarati dal cittadino. Un cittadino che dichiara il falso, oltre a incorre in provvedimenti penali e civili, andrà a perdere i benefici ottenuti dichiarando il falso.

Modulo Autocertificazione Cittadinanza Italiana

La struttura del fac simile autocertificazione cittadinanza italiana messo a disposizione in questa pagina risulta essere molto semplice. Il documento è diviso in due parti. Nella prima parte è necessario inserire i dati del dichiarante, come nome e cognome, data e luogo di nascita e residenza. Nella seconda sezione il dichiarante deve indicare di essere in possesso della cittadinanza italiana.

L’autocertificazione deve poi essere firmata dal dichiarante. Non è necessario autenticare la firma.

Marco Govino

Funzionario nella Pubblica Amministrazione. Ho creato questo sito per aiutare i cittadini che vogliono utilizzare uno strumento utile come l’autocertificazione nel modo giusto.

Autocertificazione Stato di Disoccupazione

In questa pagina mettiamo a disposizione un modulo di autocertificazione stato di disoccupazione in formato DOC e PDF da compilare e stampare.

Si tratta di un modello editabile molto semplice da utilizzare.

Disoccupazione e Stato di Disoccupazione

Per iniziare, è importante capire cosa si intende per disoccupazione.
Essere disoccupati significa
-Essere privi di occupazione
-Essere immediatamente disponibili allo svolgimento di attività lavorativa.
-Essere immediatamente disponibili a partecipare alle misure di politica attiva del lavoro concordate con il Centro per l’impiego.

Per ottenere il riconoscimento dello stato di disoccupazione è necessario iscriversi a un Centro per l’Impiego.
Per iscriversi a un Centro per l’Impiego è necessario presentarsi presso uno degli uffici presenti sul territorio italiano. A questo punto sarà necessario compilare una scheda in cui devono essere indicati i dati personali del richiedente, titolo di studio, esperienze lavorative, attitudini e competenze professionali acquisite, disponibilità ad effettuare turni, orari, flessibilità in termini di spostamenti.

Autocertificazione Stato di Disoccupazione

Attraverso l’autocertificazione di disoccupazione si va a dichiarare l’attuale stato di disoccupazione.

L’autocertificazione dello stato di disoccupazione può essere scritta da
-Tutti i cittadini italiani.
-Tutti i cittadini di Paesi che sono membri dell’Unione Europea.
-I cittadini di Paesi Extracomunitari in possesso di un regolare permesso di soggiorno.

L’autocertificazione dello stato di disoccupazione deve essere accettata da
-Pubbliche Amministrazioni. Per esempio scuole e università, regioni, province, comuni e comunità montane, camere di commercio e qualsiasi altro ente di diritto pubblico.
-Gestori di servizi pubblici. Per esempio Poste, Enel, Aziende del Gas, Telecom e ACI.

Il cittadino che effettua la dichiarazione si assume la responsabilità di quanto dichiara e risponde penalmente in caso di dichiarazione non veritiera, come previsto dall’art. 76 del D.P.R. 445/2000.
Bisogna ricordare che, se da un controllo effettuato dalla Pubblica Amministrazione viene verificato che il contenuto delle dichiarazioni non è veritiero, il dichiarante decade dai benefici ottenuti tramite la dichiarazione falsa.

Modello Autocertificazione Stato di Disoccupazione

Il fac simile di autocertificazione disoccupazione presente in questa pagina è piuttosto semplice. Il modulo è infatti diviso in due parti, nella prima sezione bisogna inserire i propri dati personali, come nome e cognome e data e luogo di nascita, mentre nella seconda parte è necessario specificare da che data si è disoccupati.

Come detto in precedenza, il fac simile deve poi essere firmato dal dichiarante.

Marco Govino

Funzionario nella Pubblica Amministrazione. Ho creato questo sito per aiutare i cittadini che vogliono utilizzare uno strumento utile come l’autocertificazione nel modo giusto.

Autocertificazione Stato Civile – Modello

In questa pagina proponiamo un modello di autocertificazione stato civile da compilare e stampare.

Si tratta di un modulo editabile in formato Doc e Pdf che può essere modificato sul proprio computer.

Certificato di Stato Civile

L’ordinamento dello stato civile è regolato dal D.P.R. 3 novembre 2000 n.396.
Lo stato civile è il complesso delle singole posizioni giuridiche spettanti alla persona nella famiglia, nello Stato e nella comunità giuridica.
Quando si parla di certificati di stato civile si fa riferimento a quei certificati, rilasciati dalla Pubblica Amministrazione, che attestano dati personali ricavabili dal registri dello stato civile.

Per ottenere il rilascio di un certificato di stato civile è necessario fare richiesta presso il proprio comune.
In molti casi non è neanche necessario presentarsi allo sportello del comune, diversi comuni permettono infatti di richiedere il certificato direttamente online.

Autocertificazione di Stato Civile

L’autocertificazione dello stato civile è un documento che permette al cittadino di dichiarare una serie di dati contenuti nei registri di Stato Civile. Questa forma di autocertificazione sostituisce quindi il certificato di stato civile nei rapporti con la Pubblica Amministrazione.

I vantaggi dell’utilizzo del modulo di autocertificazione dello stato civile sono quindi evidenti. Tramite questo strumento è possibile risparmiare molto tempo visto che non è necessario effettuare la richiesta all’ufficio anagrafe del proprio comune.

L’autocertificazione dello stato civile viene considerata valida solo se riporta la firma del dichiarante e, se inviata tramite fac simile o posta, deve essere accompagnata da una fotocopia di un documento d’identità valido. Questo secondo l’art74 del DPR del 28 dicembre 2000, numero 445, che considera violazione dei doveri d’ufficio la mancata accettazione di questo modulo da parte della Pubblica Amministrazione e delle aziende che gestiscono i servizi pubblici.

Come sappiamo infatti, l’autocertificazione dello stato civile deve essere accettata obbligatoriamente
-Da tutte le pubbliche amministrazioni, come le scuole o le regioni.
-Dai gestori di servizi pubblici, come Enel o le aziende del gas.
Le aziende private, invece, possono accettare l’autocertificazione, ma non hanno l’obbligo di farlo.

Ricordiamo che l’autocertificazione dello stato civile può essere fatta
-Da tutti i cittadini italiani.
-Da tutti i cittadini dell’Unione Europea.
-Dai cittadini extracomunitari in possesso di un regolare permesso di soggiorno, relativamente ai dati che possono essere verificati dalla Pubblica Amministrazione.

Risulta essere importante anche ricordare che il dichiarante si assume la responsabilità civile e penale di quanto dichiarato. In caso di dichiarazioni non vere, sono infatti previste sanzioni.
Inoltre, il dichiarante che presenta un’autocertificazione non veritiera decade dai benefici ottenuti tramite questa.

Modulo Autocertificazione Stato Civile

Il modulo di autocertificazione stato civile presente in questa pagina è disponibile in formato DOC e PDF. Il file DOC può essere aperto e modificato in modo veloce tramite Word o un altro programma che supporta questo formato.

Si tratta di un fac simile piuttosto semplice da utilizzare. Il modulo è infatti diviso in due parti, nella prima sezione sono presenti i dati personali del dichiarante mentre nella seconda è necessario indicare le informazioni che si vogliono autocertificare con il documento.

Il dichiarante deve poi firmare il documento.

Marco Govino

Funzionario nella Pubblica Amministrazione. Ho creato questo sito per aiutare i cittadini che vogliono utilizzare uno strumento utile come l’autocertificazione nel modo giusto.

Autocertificazione Durc – Documento Unico di Regolarità Contributiva

In questa pagina mettiamo a disposizione un modello autocertificazione DURC da compilare e stampare.

Il DURC è un documento entrato in vigore nel gennaio del 2006, con il fine di rendere più pratico, efficiente e veloce la certificazione e gli adempimenti dell’Inail, dell’Inps e delle Casse Edili.

DURC

DURC sta per Documento Unico di Regolarità Contributiva. Il documento serve a dimostrare l’adempimento di tutti gli obblighi contrattuali e legislativi nei confronti dell’Inail, dell’Inps e della Cassa Edile. Tramite il DURC quindi, si valuta la regolarità di adempimenti tributari, assistenziali, previdenziali e assicurativi di un’impresa nei confronti di dell’Inail, dell’Inps e delle Casse Edili.

Fino al 2003, le imprese che necessitavano di questo certificato dovevano farne richiesta separatamente all’INPS, all’INAIL e alle Casse Edili. Oggi invece, possono richiederlo a un solo di questi enti. Sono infatti presenti convenzioni grazie alle quali viene rilasciato un certificato unico che attesta la regolarità degli adempimenti nei confronti di tutti gli enti.
Dal 2015 la procedura è stata resa ancora più semplice, con l’introduzione del servizio DURC online. Tramite questo servizio è possibile verificare la regolarità contributiva di una qualsiasi azienda semplicemente collegandosi al sito INPS o INAIL e indicando i dati dell’azienda da controllare.

Il DURC è necessario per tutti i lavori pubblici, per gli appalti, per i subappalti, per i documenti e le attestazioni SOA e per tutti quei lavori soggetti al rilascio della concessione edilizia o al controllo DIA.

Il DUR è richiesto in numerosi casi, per esempio
-Quando un’impresa desidera partecipare a un appalto per la realizzazione di lavori pubblici.
-Quando vengono svolgono lavori privati che richiedono la concessione edilizia o la DIA.
-Per le attestazioni SOA.
-Per l’iscrizione all’albo dei fornitori.
-Per ottenere agevolazioni, finanziamenti o sovvenzioni.

Nel DURC compaiono le seguenti informazioni
-La ragione sociale dell’impresa a cui fa riferimento, la sua sede legale e il codice fiscale.
-I termini di iscrizione presso l’INPS, l’INAIL e le Casse Edili.
-La dichiarazione di regolarità contributiva.
-La data della verifica, il numero identificativo e la data di scadenza della validità del DURC.

La negatività di un DURC equivale per l’impresa a una posizione contributiva irregolare nei confronti dell’INAIL, dell’INPS e della Cassa Edile. In questo caso verranno poste in essere diverse azioni, l’ente metterà in atto azioni per recuperare il credito, l’impresa andrà a perdere l’appalto preso e non potrà stipulare contratti di subappalto.
Sempre nel caso di DURC negativo, all’impresa sarà sospesa la concessione edilizia, il titolo abitativo connesso alle DIA o alla concessione edilizia, e sarà privata dall’attestazione SOA.

Autocertificazione DURC

In alcuni casi è possibile utilizzare un’autocertificazione DURC.

Per quanto riguarda i lavori pubblici, l’autocertificazione DURC può essere usata nei seguenti casi.
-Contratti di forniture di importo netto fino a ventimila euro.
-Contratti di acquisizione di servizi di importo netto fino a ventimila euro.

L’autocertificazione DURC per lavori privati non è invece possibile.
Nel caso di lavori edili privati, il DURC deve quindi essere richiesto e ottenuto secondo la procedura indicata prima.

Fac Simile Autocertificazione DURC

Il modulo autocertificazione DURC presente in questa pagina è molto semplice e può essere modificato velocemente in base alle proprie esigenze.

Nell’autocertificazione si dichiara, in particolare, che non esistono a proprio carico di provvedimenti, amministrativi o giurisdizionali, definitivi in ordine alla commissione di violazioni delle norme relative alla sicurezza sul lavoro.
Per esempio, non devono esistere provvedimenti relativi a
-Contravvenzioni in materia di sicurezza sul lavoro del datore di lavoro o dirigenti nei cantieri
-Contravvenzioni in materia di sicurezza sul lavoro del datore di lavoro o dirigenti
-Contravvenzioni in materia di sicurezza sul lavoro del datore di lavoro o dirigenti nelle costruzioni
-Contravvenzioni in materia di igiene sul lavoro punite con l’arresto
-Contravvenzioni in materia di sicurezza sul lavoro
-Sanzioni a datori di lavoro che hanno occupato lavoratori stranieri privi del permesso di soggiorno
-Violazioni in materia di riposo giornaliero e settimanale

Per concludere, è importante ricordare che il dichiarante si assume la responsabilità legale di quanto dichiarato nell’autocertificazione DURC.
Se, in seguito a controllo, i dati presenti nell’autocertificazione DURC risultano essere non veritieri, il dichiarante rischia sanzioni, oltre che la perdita dei benefici derivanti dall’autocertificazione.

Marco Govino

Funzionario nella Pubblica Amministrazione. Ho creato questo sito per aiutare i cittadini che vogliono utilizzare uno strumento utile come l’autocertificazione nel modo giusto.